GARA INTERNAZIONALE DI MATEMATICA

24° RALLY MATEMATICO TRANSALPINO





Giovedi 11 Febbraio, nelle classi quarte e quinte si è svolta la prima prova del Rally Matematico Transalpino (RMT) organizzato dal Dipartimento di Matematica dell'Università di Parma.
Il RMT propone agli alunni:
• di fare matematica nel risolvere problemi;
• di apprendere le regole elementari del dibattito scientifico nel discutere e risolvere i problemi proposti;
• di sviluppare le loro capacità, di lavorare in gruppo facendosi carico dell'intera responsabilità di una prova;
• di confrontarsi con compagni di altre classi.
La prova consta di un certo numero di problemi, da 5 a 7, da risolvere in 50 minuti.
Gli alunni formano da 5 a 7 gruppi, ognuno dei quali si assume il compito di risolvere uno o più problemi in forma di cooperazione.
Gli allievi devono produrre una soluzione unica per ciascuno dei problemi.
Non è solo la "risposta giusta" che conta, le soluzioni sono giudicate anche in base al rigore dei passaggi e alla chiarezza delle spiegazioni fornite.
Il RMT prevede tre fasi:
• una prima prova in gennaio o febbraio;
• una seconda prova in marzo o aprile;
• una finale, in maggio o giugno, a cui accedono le classi di una stessa regione che hanno ottenuto i punteggi più alti nelle due prove precedenti.

Il Rally Matematico Transalpino (RMT) è un confronto fra classi, dalla terza elementare al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado, nell’ambito della risoluzione di problemi di matematica, e si svolge in Algeria, Argentina, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo e Svizzera.
È organizzato dalla Associazione Rally Matematico e le prove si svolgono allo stesso modo in tutta Italia ed in tutto il mondo. L’uniformità delle prove viene garantita dall’Associazione e dai numerosi animatori, della quale fanno anche parte di istituzioni di ricerca in didattica della matematica nei loro rispettivi paesi.
Agli insegnanti viene offerta l’opportunità di:
· osservare gli allievi in attività di risoluzione di problemi;
· valutare le produzioni dei propri allievi e le loro capacità di organizzazione, di discutere le soluzioni e di utilizzarle ulteriormente in classe;
· introdurre elementi innovativi nel proprio insegnamento tramite scambi con colleghi e con l’apporto di problemi stimolanti;
· far parte del gruppo di animatori e di partecipare così alla preparazione, alla discussione e alla scelta dei problemi, alla correzione collettiva degli elaborati, all’analisi delle soluzioni.
Per l’insegnamento della matematica in generale e per la ricerca in didattica, il RMT costituisce una sorgente molto ricca di risultati, di osservazioni e di analisi.
I problemi proposti sono ricchi di spunti matematici e molto motivanti per gli alunni e possono essere utilizzati per la presentazione, per lo sviluppo o l’approfondimento, per la verifica degli argomenti comunemente trattati.
Dopo la prova, i problemi possono essere riesaminati sia individualmente sia in forma collettiva per la ricerca di altri possibili percorsi risolutivi e della rappresentazione più opportuna. In questa fase, inoltre, possono essere analizzate le motivazioni della mancata o errata soluzione.
La classe si suddivide in gruppi ognuno dei quali si assume il compito di risolvere uno o più problemi al fine di sviluppare le capacità di lavorare in gruppo sentendosi responsabili.
Gli alunni hanno l’occasione di imparare ad organizzarsi, dividersi il lavoro, gestire il tempo, apportare il proprio contributo , accettare quello degli altri e poter comprendere i loro punti di vista, lavorare insieme per un fine comune.
Essi hanno la possibilità di imparare a “parlare di matematica”, di discutere sull’interpretazione del testo del problema, sulla scelta delle strategie risolutive e sulla rappresentazione più opportuna, di sostenere le proprie affermazioni, di verificare il lavoro svolto.

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